Proclamazione del Regno d'Italia
by Fiammetta


PROCLAMAZIONE DEL REGNO D’ITALIA:

un’analisi astrologica del 17 marzo 1861

 

 

 

Da pochissimi giorni Vittorio Emanuele II1 aveva festeggiato il suo compleanno e il 17 marzo 1861 veniva proclamato Re d’Italia. Un’Italia che non aveva certo l’assetto geopolitico attuale, ovviamente. Mancavano all’appello aree importanti come Venezia e lo Stato pontificio.

Questa data ha l’importanza di uno spartiacque, tanto delicato quanto fondamentale, tra gli sforzi degli anni precedenti e le battaglie che seguiranno per arrivare alla completa unificazione.

 

L’osservazione dei transiti planetari in tale data possono fornirci delle indicazioni sul travaglio, tutt’altro che semplice, di una operazione storica di questa levatura e sulla complessità di interessi ed intenti che ruotarono intorno a quella che possiamo considerare una nascita.

 

Sono gli anni delle guerre di indipendenza che iniziarono nel 1848, lo stesso anno in cui Carlo Alberto di Savoia-Carignano, segno astrologico di nascita Bilancia, promulgò il 4 marzo lo Statuto Albertino. Lo Statuto diverrà la Carta fondamentale del nuovo Regno d’Italia e resisterà un secolo intero, anche se con alcune modificazioni, fino all’entrata in vigore della Costituzione Italiana nel giugno 1948.

 

Dall’inizio della prima guerra d’Indipendenza fino al 17 marzo 1861, Nettuno passa dagli zero gradi del segno dei Pesci (suo domicilio) fino agli ultimissimi gradi del segno medesimo. Nettuno simbolizza gli ideali, allo stesso tempo è multiforme e senza confini. Tutte caratteristiche che segnano storicamente un’epoca piena di ideali, diversi e contrastanti, ricca di personaggi di grande levatura e dalle ideologie più differenti in tema politico, economico e filosofico.

 

Il segno dei Pesci è cosignificante della casa XII che, tra le altre cose, ci parla di stato gestazionale. È come una sorta di gravidanza, le vicende si accavallano ed intrecciano fino alla nascita del Regno d’Italia.

Altri pianeti tutt’altro che trascurabili sono Urano e Plutone, anche se quest’ultimo recentemente declassato, astronomicamente parlando, ma astrologicamente quanto mai significativo.

 

Urano nel 1848 si trova in Ariete, segno governato da Marte dio della guerra. Certo non si possono attribuire gli scontri cruenti unicamente a questa posizione, visto che la storia è piena di eventi drammatici in ogni età ed epoca,  ma il fatto che sia il primo segno zodiacale ad essere attraversato da un pianeta così dirompente e fulmineo lascia intendere che qualcosa di davvero nuovo dovrà nascere da queste battaglie, una svolta epocale nell’assetto storico-politico ed economico.

 

Plutone all’epoca non era ancora stato scoperto, quindi solo oggi si può osservare ed analizzare, a ritroso, il senso di questa posizione planetaria. Nel 1848 si trova negli ultimi gradi di Ariete, sta creando quell’humus che, grazie alla capacità di rottura del vecchio che appartiene ad Urano, sarà intravisto dalle menti più acute come una risorsa da far crescere e sfruttare.

Nel 1861 Urano si trova in Gemelli: illumina idee nuove, si sviluppano le comu­nicazioni e i processi industriali e tecnologici. Plutone in Toro: trasformerà le basi da cui trarre ricchezze materiali e sicurezze e indicherà le tracce per nuovi confini.

 

Carlo Alberto abdicò a favore di Vittorio Emanuele II, segno astrologico Pesci, che Quintino Sella chiamava l’ultimo dei conquistatori. A lui, ma anche ad altri principi e non solo di casa Savoia, veniva attribuita l’immagine dell’Italia come di un carciofo le cui foglie si mangiano ad una ad una. Se riprendiamo questa immagine con occhi moderni, potremmo dire che effettivamente la questione era decisamente spinosa, gli attori in campo tanti quante le foglie di un carciofo, ma la posta altrettanto gustosa e succulenta quanto il cuore di questa preziosa pianta di cui la nostra nazione è produttrice.

 

Il personaggio più abile e lungimirante, dalle capacità diplomatiche e strategiche incontestabili e con un occhio acuto volto alla situazione europea, è sicuramente Camillo Benso conte di Cavour: segno astrologico di nascita Leone. Grazie alla sua capacità diplomatica riesce a destreggiarsi nelle relazioni politiche di “superficie” come in quelle di “sottobosco”.

 

Diplomatico, particolarmente accurato nella forma, con un Vittorio Emanuele che con non lo vedeva con grande simpatia, un segno di fuoco e un segno d’acqua mal si combinano, e che invece andrà più d’accordo con il suo successore Ricasoli, nato sotto il segno dei Pesci come il re.

 

Cavour usava con il sovrano una sorta di leadership non direttiva per segnalare cosa fosse più conveniente, e cosa meno, con la grazia di un umile consigliere. Per lo meno questo suggerisce a noi contemporanei l’interpretazione del testo della lettera che Cavour scrisse a Vittorio Emanuele II il 20 marzo 18612.

 

Cavour crea alleanze a livello europeo per far sì che soggetti più forti e importanti prendano a cuore la situazione italiana e soprattutto siano disposti ad intervenire al fianco dell’esercito sabaudo in caso di necessità. Necessità che Cavour sarà molto abile a provocare per combattere l’esercito austriaco con il supporto francese e apportare altre annessioni al regno al Regno Sabaudo.

 

All’azione limpida di superficie, quale la partecipazione in Crimea, non disdegna manovre “furbesche” come l’accaparrarsi di un alleato quale Napoleone III grazie all’invio, presso la sua corte, di una affascinante donna come la contessa di Castiglione. Oggi il gossip si sprecherebbe e i mass-media sarebbero attratti come le api dal miele.

 

Cavour riesce ad utilizzare forze ed energie, tra loro distanti, e ad indirizzarle verso un unico obiettivo che ha come vincolo fondamentale unire l’Italia, essere concorrenziali di fronte ad una Europa più solida dal punto di vista produttivo-industriale ed economico.

 

Garibaldi, segno del Cancro, incoraggiato da Mazzini, anche lui Cancro, parte da Quarto con i Mille all’insaputa di Cavour, un Leone “idrorepellente” ai segni d’acqua! Ma davvero non lo sapeva?

 

Certo che come ebbe a dire il segno dello Scorpione Massimo d’Azeglio: “Abbiamo fatto l’Ita­lia. Ora si tratta di fare gli Italiani”. Nel settembre 1859, in un convegno segreto tenutosi a Palazzo Loup sull’Appennino Bolognese, si era già provveduto all’adozione della moneta unica, la Lira, e alle abolizioni delle barriere doganali proprio in vista della unificazione del Regno d’Italia. Ciò a significare che la preparazione era ben precedente la data del 17 marzo 1861. Ma come già detto, Nettuno aveva curato questa gestazione già a partire almeno dal 1848.

 

La storia osservata con occhio critico, con la giusta distanza temporale, è grande maestra e ci soccorre anche nell’interpretazione della storia attuale. Come non vedere il parallelo della formazione dell’Italia a partire da tanti staterelli con la formazione dell’Europa? Come non vedere il parallelo tra le motivazioni della nascita della Lira, con l’adozione dell’Euro? Ci si unisce prima dal punto di vista economico, il cuneo con cui sfondare, per poi arrivare ad una vera unione politica, molto più complessa per tanti motivi culturali e linguistici.

 

Nettuno sta per avanzare e nel 2011 farà un primo ingresso in Pesci per stabilirvisi nel 2012 in maniera stabile. Cosa ci riserverà? Nel 2023 Nettuno sarà esattamente nella stessa posizione del marzo 1861, quali novità porterà agli Italiani in quell’anniversario astrologico?  



1 Vittorio Emanuele nacque il 14 marzo 1820, fonte www.wikipedia.it


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