GALILEO ASTROLOGO
di Claudio CannistrÓ


      Il 12 marzo 1610 è una data di grande significato non solo per la storia della Scienza, ma anche per l’Astrologia. In quel giorno viene pubblicata per la prima volta una delle opere più importanti di Galileo Galilei: il “Sidereus Nuncius”. Si tratta di un semplice volumetto di sole 28 carte, pari a 56 pagine, comprensive della dedica al granduca Cosimo II, che però contiene l’annuncio delle nuove
scoperte astronomiche compiute dal grande scienziato e pone le basi per il crollo del sistema tolemaico; un volume che di li a poco sconvolgerà il sistema astronomico del tempo. I cieli non saranno più incorruttibili ed immutabili, come affermava la teoria aristotelica, e la Terra non sarà più il centro del sistema solare.
      Sono passati esattamente 400 anni da quel momento, che cambiò la storia del mondo, mostrando una visione differente del cielo, e mettendo in seguito in crisi anche una parte del sapere astrologico. E’ per queste ragioni che abbiamo voluto dedicare i numeri 173 e 174 di Sestile al “Sidereus Nuncius” e più in generale all’opera astrologica di Galileo, dando vita ad uno “Speciale” sull’argomento. Infatti, non tutti sanno che il grande scienziato toscano costruiva ed interpretava
oroscopi, dilettandosi di astrologia, particolare quasi sempre sottovalutato dagli storici.

      Chi desiderasse ricevere ulteriori informazioni sulla rivista Sestile ed in particolare sul numero monografico dedicato a “Galileo Astrologo”, può rivolgersi a Claudio Cannistrà. Email: canniclau@libero.it.


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