Il segreto della longevitÓ
di Rosanna Zerilli - Horus


      In questa sua recente opera Clara Negri si rivela non soltanto come astrologa, di cui bene conosciamo le notevoli doti, ma anche e soprattutto come esperta in filosofia, in particolare di quella filosofia morale che ha alle sue origini la visione del mondo di Emmanuel Kant e J.G. Fichte.
      Il notevole interesse di questa sua recente fatica, infatti, non sta tanto nella valutazione degli aspetti di un oroscopo, per i quali ricorre anche al parere di una esperta, Mariacarmela Raiola, quanto nell’onesta e oggettiva affermazione che “nessun risultato ha potuto convincermi della validità assoluta della configurazione astrale”.
      Questa ammissione è in se stessa una garanzia della capacità e della indipendenza di giudizio dell’A., oltre che un importante messaggio per tutti gli onesti cultori della materia. Ella non esita a riconoscere i limiti di una scienza che talvolta è praticata e commercializzata da sedicenti astrologi come onniesplicativa  di tutti gli aspetti della vita, che invece ha i suoi limiti, che Clara Negri non esita a evidenziare: il livello e il principio morale che l’individuo riesce a realizzare da un oroscopo che contiene tutti i possibili aspetti di ogni configurazione astrale, scegliendo consapevolmente quelli moralmente validi.
      Vengono analizzati gli oroscopi di parecchie personalità longeve, tra le quali Alessandra David-Neel, morta alla bella età di 101 anni, Arturo Toscanini, Bertrand Russel, Bernard Shaw, Roberto Assaggioli, tutti arrivati vicini al secolo, senza trovare nessuna coincidenza astrologica degna di rilievo tra i loro temi, se non quella, comune a tutti, di aver realizzato quella scelta morale che è e deve essere alla base di una vita degna e coerente.
      L’opera contiene una breve esposizione del significato dei 10 pianeti, ed una analisi della funzione  dell’epifisi, dell’ipofisi, della ghiandola pineale, argomenti difficili che riguardano il sistema limbico (centro di elaborazione delle emozioni) che sono collegati alla fame, alla sete, all’ira, alla paura, e soprattutto alla sessualità, spesso male vissuta e ancora peggio analizzata.
      Il testo contiene inoltre, ed è proprio questo il fulcro originale dell’opera,  una analisi  dell’oroscopo di Michelangelo, che  riporta le conclusioni del Dr. Meshberger sulla Creazione di Adamo, su un particolare del celebre affresco sul Giudizio Universale nella Cappella Sistina in Vaticano: la forma di un cervello che contiene la scena principale della mano tesa da dio all’uomo, illustrata riccamente a colori nel testo, sembra accreditare l’ipotesi di una funzione  superiore nel cervello umano, che secondo l’autore sopra citato potrebbe contenere l’ipofisi ed essere forse causa della longevità.
      L’opera conclude con una esortazione a prendere coscienza della stretta connessione che lega l’individuo al cosmo realizzando così quell’unità tra materia, energia e spirito che sarebbe la funzione dell’epifisi e che renderebbe l’individuo completo.
      Conclude il saggio la famosa frase di Theilard de Chardin: “benedetta sii tu, “universale materia, durata senza fine, etere senza sponde, triplice abisso delle stelle, “degli atomi e delle generazioni, tu che, eccedendo e dissolvendo le nostre anguste “misure, ci riveli le dimensioni di Dio”.       
      Un messaggio costruttivo diretto allo sviluppo di quella funzione della psiche troppo a lungo repressa o ignorata, di cui si sono occupati a fondo nelle loro fondamentali opere sia Freud che Jung.

 

Rosanna Zerilli
     


Clicca per ingrandire