Le CASE in chiave astrologico-evolutiva - IV parte
di Marina Bua


     Siamo arrivati al terzo settore dello Zodiaco, e iniziamo a osservare le Case che si trovano al di sopra della linea dell’orizzonte, la linea fissata dall’asse Ascendente/Discendente. Siamo in una zona di estroversione e lo sviluppo dell’individuo prosegue attraverso l’incontro dell’altro.
     Ci si muove dall’angolo del Discendente, dove ha inizio la VII Casa, si attraversa l’ Casa e si giunge alla fino a incontrare la soglia limite fissata dal medio Cielo, il punto più “alto” del cerchio zodiacale.

     In questo quadrante l’individuo ha la possibilità di vivere esperienze che lo porteranno a prendere consapevolezza di sé, del mondo interiore e della relazione con il mondo fuori di sé. Nella VII si incontra l’altro in un rapporto di scambio reciproco, nell’8ª Casa si sperimenta la fusione, l’intimità con un altro essere, e in 9ª Casa si consapevolizza l’esperienza allargando la propria visione. Il terzo quadrante ci accompagna verso la maturità individuale che passa attraverso l’esperienza dell’altro, del “diverso da sé”, ma che fa parte di sè.


La VII Casa e il Discendente

     La cuspide della VII Casa coincide con il Discendente. È il limite oltre il quale il Sole tramonta. In questo giro, che stiamo compiendo in senso antiorario, ci avventuriamo verso una crescita della luce, che tradotto simbolicamente consiste in un cambio di visione, perché ci stiamo posizionando in alto con un punto di osservazione che diventerà sempre più vasto ed allargato.

     Questa nuova visione avviene tramite lo specchio, come la riflessione di noi negli occhi di un altro essere. Casa dominata da Venere, in quanto cosignificante del segno della Bilancia. Come una bilancia dai due piatti oscillanti, in questo ambito si va in direzione di una armonia dettata dalla ricerca continua di equilibrio tra opposti. Si soppesano le due parti per arrivare al giusto accordo. È la Casa della relazione e del contratto, del patto sancito tra più parti.

     Vi è un continuo rimando alla Casa opposta, la I, quella dell’Ascendente: si fronteggiano un IO e un TU. Si conosce il proprio nemico, la propria ombra e le proprie paure, ma si proietta qualcosa di sé per conoscersi. È qui che avviene la proiezione del proprio io verso chi ci sta di fronte. Si fa esperienza del sacrificio di qualcosa di sé per incontrare l’altro, allo stesso tempo si riconquista un senso di unione e di appartenenza. Se la I Casa è quella dell’ego, qui si spezza la corazza e ci si allea, ci si sposa, si fa società, si fa un patto di unione e si vince la solitudine.

     In questa Casa quindi si possono “leggere” le qualità, le caratteristiche che cerchiamo in un partner. Sono comunque peculiarità che ci appartengono, ma che scopriamo solo attraverso la relazione, attraverso la risposta, come il “rimbalzo” che ci arriva da un altro individuo che insieme a noi vive l’esperienza, la scoperta di un rapporto.

     È una Casa d’Aria e quindi sociale e di collaborazione, che deve passare però attraverso la mediazione e il riequilibrio della Casa I e di ciò che noi siamo e vogliamo essere.


L'8ª Casa

     L’8ª Casa è associata per cosignificanza allo Scorpione segno di Acqua; si cambia elemento, si cambia tipo di energia.

     Per giungere all’8ª Casa siamo passati dalla VII Casa aerea, e per “condensazione” l’Aria si è trasformata in Acqua. L’idrogeno, l’elemento chimico più antico dell’universo, e l’ossigeno, l’elemento chimico fondamentale per la respirazione e quindi per la nostra vita, sono due gas, in relazione fra loro, ma separati in VII Casa, che diventano acqua (H2O) nell’8ª. Questo elemento è vitale per la nostra esistenza e per la terra stessa. I due gas si sono fusi dando origine a qualcos’altro: un “IO” e un “TU” si sono trasmutati alchemicamente in un “NOI”. L’8ª Casa è quindi una Casa di trasformazione in cui non si è più ciò che si era prima, anche se i “mattoni” sono gli stessi, la forma cambia, così come l’acqua che raccogliano da un rubinetto in un recipiente si adatta allo spazio che trova assumendone la forma. In questa Casa ci si modella, non solo fisicamente, ma soprattutto emotivamente, come ci viene suggerito dall’elemento.

     Anche il numero 8 ci aiuta a decodificarne il senso attraverso la grafia con cui lo rappresentiamo e se pensiamo di disegnarlo coricato ci appare il simbolo dell’infinito: due cerchi uniti da un sottile nastro che si incrocia e ribalta nel passare dall’uno all’altro: due uniti senza soluzione di continuità in un unicum che è qualcosa di diverso rispetto alla partenza (quella della VII per intenderci).

     Si rinasce a nuova vita, si diventa anche padroni e “gestori” di se stessi: sono molti i livelli in cui ci si può esprimere ed imparare la lezione. Questa è la Casa, per associazione, collegata a Plutone. Forte, potente, invisibile, energeticamente trasformante. La gestione di se stessi, è anche la gestione dei beni, non necessariamente solo i nostri. Infatti il significato della Casa si dilata e assume anche il significato di gestione finanziaria, eredità o frutti di affari o di associazioni stipulate in VII Casa (o beni del coniuge). Pianeti, aspetti, Governatore della Casa nel Tema individuale forniranno dati utili per interpretare comportamenti e sorti del soggetto analizzato.

     In relazione alla 2ª Casa, la Casa opposta all’8ª si pone come ambito in cui si sperimenta il distacco dalla sicurezza che ci si era formati nella Casa di fronte. Le caratteristiche dell’8ª, che si possono riassumere in gestione, fusione, reazione, capacità di trasformazione nelle acquisizioni e nelle perdite, ci indicano come viviamo le separazioni e i distacchi, come siamo capaci di rimetterci in gioco e di rinascere a nuova vita.


La 9ª Casa

     Il terzo quadrante termina con la 9ª, Casa sagittariana di fuoco, che scaglia la freccia per andare alla cima del bersaglio più alto, il Medio Cielo che appartiene come cuspide alla X Casa dell’ultimo e quarto settore.

     Ora che sappiamo chi siamo attraverso l’esperienza vissuta a conoscere l’altro e che abbiamo capito quanto siamo in grado di adattarci e di sopportare la pena e la sofferenza di una separazione, per rinascere e ricominciare ancora e poi ancora, siamo pronti a spingerci al largo e aprirci ai nuovi orizzonti che si spalancano quando iniziamo a vivere l’esperienza della 9ª Casa. 

     Qui ci si avventura non solo in viaggi veri e propri a esplorare nuovi paesi, nuova gente e nuovi costumi, ma anche in aperture filosofiche, religiose. Si scoprono pensieri nuovi e nuove idee, si cerca il significato delle cose, dell’esistenza, si tratta di esplorazioni della mente e dell’anima si testano nuove strade e direzioni. 

     Non ci si accontenta dei dettagli e della analiticità di una 3ª Casa, qui si cerca la sintesi, il “succo” delle cose, si cercano i criteri ed i Principi Primi. Qui si fissano le aspirazioni. Si fa uno sforzo per apprendere la conoscenza attraverso diversi canali. È qui che si colloca, per esempio, il concetto di docenza, mentre, al contrario, la discenza si esprime nella Casa di fronte. La mente “superiore” della 9ª Casa, il fuoco dell’intuito gioviano, è contrapposta alla concretezza razionale mercuriale, ma si manifesta anche dal pensiero personale al pensiero collettivo. Aderisce, per esempio, ad una filosofia di pensiero condivisa.

     L’integrazione dei due approcci, mente da 3ª Casa e mente da 9ª Casa, si sintetizza in espressione di saggezza. Si è al limite del quadrante che ci avvierà verso la trascendenza.
     La visione, verificabile, palpabile, sensoriale della Casa mercuriale, si espande con l’aiuto di Giove verso una visione intuitiva, associativa, simbolica.  

     Altro significato: se la 3ª è il “vicino”, quindi i fratelli e i parenti più stretti, viceversa la 9ª fa riferimento ai parenti acquisti.
 


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