Il valore dell'Astrologia
di Rosanna Zerilli Horus


     Questa ultima fatica del grande astrologo francese potrebbe a buon diritto  essere definita una “Summa Astrologica” dell’intero sapere occidentale della materia. Si tratta infatti di una sintesi della cultura astrologica moderna, almeno per quanto riguarda l’astrologia francese, che costituisce uno dei filoni più importanti dal sapere contemporaneo in materia.

     Un libro da consigliare anzitutto ai giovani, che non hanno la possibilità di reperire testi importanti ormai da tempo esauriti, come  “Les Astres et l’Histoire” del 1967, o “Le pronostic expérimental en astrologie” del 1973, o “L’Astrologie Mondiale” del 1979, perle della sapiente produzione di un autore considerato ben a ragione come un  Maestro e autore di una cinquantina di opere, iniziate con la famosissima serie dei dodici libretti sui segni zodiacali, tradotti in tutto il mondo, di cui ho trovato testimonianza perfino in India.  

     Per chi giovane non è più, questo testo rievoca episodi dimenticati delle vicende astrologiche del Novecento, che all’epoca hanno avuto una notevole eco mediatica,  che oggi fanno sorridere.

 

     Ricordo ad esempio un episodio di cui sono stata testimone: nel 1968 a Parigi, dove mi trovavo per un congresso, fu lanciato con larghezza di mezzi pubblicitari il primo oroscopo computerizzato, frutto di uno studio di vari astrologi francesi, tra cui non ricordo se avesse   contribuito anche l’autore di questo testo.

      Un complesso, nuovissimo e immenso macchinario sfornava oroscopi computerizzati, offerti gratuitamente al pubblico in una elegante busta dorata: ASTROFLASH era sfarzosamente esposto nell’ ampio atrio di un cinema negli Champs Elysèes: dopo una lunghissima fila, agli interessati  veniva richiesto un giudizio sulla credibilità dell’oroscopo personale, offerto gratuitamente. Tutti si dichiararono soddisfatti e si riconobbero nella descrizione prodotta dal computer, distribuita a tutti nella stessa versione.

     Quale non fu la soddisfazione dei critici quando si seppe che i dati di nascita inseriti nel computer erano quelli del notissimo Barbablù del momento, un certo  Petiot,  noto criminale che aveva ucciso ben sei o sette mogli! L’analisi, ben congegnata, accennava a “una o più morti che avrebbero svolto un ruolo importante”, ebbe una risonanza clamorosa: una vittoria che  i nemici dichiarati dell’astrologia, allora come oggi alquanto numerosi, sbandierarono soddisfatti sui giornali scandalistici dell’epoca!

 

     Tornando al testo: la complessa materia è passata in rassegna dalle origini in Babilonia, tocca l’antichità greca, romana, il Rinascimento, accenna alla sua decadenza nei secoli bui e ricorda la sua rinascita alla fine dell’ottocento.

     Autori importanti come Michel Gauquelin, Yves Haumont, Ferdinand David, Emmanuel Le Bret, Yves Lenoble, Daniel Verney, Francois Villet, senza trascurare la figlia (o nipote?) dell’autore,  Martine Barbault, vengono citati brevemente ma esaurientemente offrendo così al lettore un completo panorama della cultura astrologica francese.

Un breve cenno alla cultura italiana è  riservato a un testo di Ciro Discepolo, pubblicato in francese. 

     Manca invece, sorprendentemente, una qualche notizia sui lavori di Lisa Morpurgo,  pubblicata in Francia nel 1974, dove ottenne il prestigioso premio Morin de Villfranche, la cui visione rivoluzionaria dell’astrologia, (che affermò l’esistenza di due pianeti transplutoniani non ancora scoperti, X e Y) che  Barbault,  confutò decisamente.  In una traduzione per i lettori italiani sarebbe stata,  a mio avviso, opportuna una segnalazione di questa autrice:  in Italia infatti sono numerosi i suoi allievi, che organizzano incontri,  convegni, pubblicano riviste e costituiscono parte minoritaria ma non trascurabile della realtà astrologica del paese.

 

L’astrologia mondiale, alla quale l’A. ha dedicato molta parte del suo tempo e dei suoi studi più appassionati costituisce la parte più interessante del testo.

     Ricordo ad esempio con quanta attenta passione l’A. seguì le complicate vicende dell’indipendenza dell’Algeria, vissuta  con particolare interesse dai cittadini francesi, una notevole parte dei quali è  originaria di quel territorio, considerato  parte della “métropole” quindi non colonia, ma parte integrante del territorio nazionale.

     Da ricordare anche il testo“Les Astres et l’Histoire”, nel quale l’A. indica con circa cinquant’anni di anticipo la fine dell’Unione Sovietica nel 1989, quando la triplice congiunzione di Saturno, Urano e Nettuno in Capricorno si trovò all’opposizione di Giove in Cancro, che coincise con la fine dell’equilibrio degli opposti estremismi.

     Non viene trascurato, infine, in  “De la psycanalise à l’astrologie”, testo dei primi anni dell’attività professionale dell’A., il complesso rapporto tra le due discipline, oltre quello, scritto insieme a Jean Carteret “ Analogie de la dialectique Uranus-Neptune” sullo stesso argomento.

     Seguono significative notazioni sui quattro elementi nella pittura, e sui quattro comportamenti pittorici, per concludere con una brillante analisi del tema di Pablo Picasso, nel quale l’autore sfoggia la sua ineguagliata  capacità interpretativa.

     Degna di nota la accurata traduzione di Clara Negri, nota astrologa, ormai traduttrice ufficiale del Maestro, la cui prosa talvolta elaboratissima richiede, oltre alla padronanza della lingua, anche una notevole competenza nella materia.

Un libro che può a buon diritto aspirare alla qualifica di “livre de chevet” per tutti i seri cultori di una materia che, anche se ormai è parte integrante del costume, è ben lungi dall’essere accettata dall’Accademia.

Rosanna Zerilli


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